Referendum: chi ha davvero deciso la vittoria del No

Organizzazione Studio Agitazione ha realizzato un dossier molto interessante nel quale analizza in maniera scientifica i dati relativi al voto del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026. E attraverso questa analisi giunge alla conclusione che dai dati raccolti emerge che i voti determinanti per il No provengono da un elettorato non stabilmente allineato, che si è mobilitato per difendere la costituzione, ma che rimane distante dai partiti nelle competizioni elettorali tradizionali.

La partecipazione al referendum segnala l’esistenza di un elettorato “intermittente”, capace di riattivarsi su specifiche questioni civiche e istituzionali, ma difficilmente riconducibile in modo stabile agli schieramenti politici: un elettorato che può risultare decisivo in alcune consultazioni, ma che non è automaticamente contendibile dai partiti.

È ciò che emerge anche dalle risposte aperte raccolte. Ad esempio, B. ci scrive: “Mi sento sollevata, sia per il risultato sia per l’ affluenza. (…) Non ho mai smesso di votare, ma spesso con l’angoscia di votare persone o partiti in cui non credevo. Avrei smesso anche io di dare il mio voto se non avesse prevalso un senso di profondo rispetto per quella che è stata la grande conquista del voto”.

Qui triovate l’intero dossier.

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