27 Gennaio Giornata della memoria

27 gennaio 1945: l’Armata Rossa arriva ad Auschwitz. Quello che i soldati sovietici trovano è indescrivibile. Uomini e donne irriconoscibili nella loro magrezza, cadaveri accatastati a non finire. Sono ebrei, zingari, prigionieri politici, dissidenti del nazifascismo. Quel giorno in Polonia è stato scoperto il sistema di sterminio della Germania nazista a cui poi si è accodata l’Italia fascista che ha aiutato le SS e la Gestapo, organizzazioni militari e di sicurezza interna al Terzo Reich, nei rastrellamenti, nelle persecuzioni e nell’uccisione di 6 milioni di ebrei, tra i 250 e i 500 mila rom 250 mila disabili, 1,5 milioni di dissidenti politici, tra i quali 30 mila italiani e tra i 40 e i 50 mila internati militari del nostro Paese, omosessuali, Testimoni di Geova prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Quello è un punto di arrivo di anni di coltivazione di idee genocidarie, di supremazia della razza, di odio e di indifferenza. Sono passati 81 anni ed è doveroso ricordare e informare le nuove generazioni perchè tutto ciò non accada più, anche se sta succedendo ad esempio in Palestina, a Gaza, dove, dati ad agosto 2025, si stimano 65 mila morti civili di cui 20 mila bambini su una popolazione di 2 milioni di persone e dove, nonostante la “tregua”, ci sono costantemente e giornalmente bombardamenti israeliani indiscriminati. A tal fine, l’Isec, Fondazione Istituto per la storia dell’età contemporanea, ha organizzato degli incontri on line martedì 27 gennaio dalle 9.30 all 11.00 con al centro la parola “genocidio” e il 29 gennaio dalle 9.30 alle 10.30 incentrato su “uscire dall’odio” con Eloisa Betti, Università di Padova, autrice del libro “Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista” (Carocci, 2024). Sono rivolti alle scuole secondarie di primo e di secondo grado. I docenti possono prenotare la propria classe scrivendo a didattica2@fondazioneisec.it

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