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Un libro, una proposta di legge e le nostre firme per realizzarla

Giovedì 19 marzo, presso l’auditorium dell’ICS Paolo e Larissa Pini di Milano, si è svolto il
nostro primo evento come ANPI Matteotti Del Riccio: la presentazione del libro “Pace
dalla Parola ai fatti”, di don Fabio Corazzina.
È stata una preziosa occasione per affrontare un discorso di drammatica attualità: quasi
due ore di dialogo, in cui don Fabio e Agostino Zanotti hanno trattato con concretezza temi
legati alla pace, in un’ottica di demilitarizzazione dei conflitti.
È emersa la difficoltà di riconoscere la portata devastante della situazione geopolitica
attuale come anche, al contrario, il senso di smarrimento e di disorientamento in cui ci
sentiamo precipitati, che ci rende incapaci di agire con efficacia.
Per affrontare ciò che sta accadendo e renderci conto di quanto la guerra sia da sempre
vicina alla nostra quotidianità, pur non toccandoci direttamente, è necessario individuare le connessioni tra i fatti e sforzarsi di avere una visione ampia: tale visione devo prescindere dalle nostre esigenze e dal punto di vista strettamente personale, a cui troppo spesso ci aggrappiamo.
Si è poi parlato di ciò che ciascuno di noi può fare in concreto, dall’obiezione di coscienza
militare, al controllo dell’eticità del proprio istituto di credito, ad esempio.
Si sono messi in luce diversi aspetti che incidono sulla nostra capacità di reagire a questo
stato di cose: in primis il tema della comunicazione, mediatica e social. Quindi la riduzione del
linguaggio a slogan e il suo depauperamento; la ricerca costante di semplificazione (anche
grazie a strumenti che stanno sempre di più prendendo piede, come l’AI).
Sempre più spesso siamo di fronte alla sostituzione della “decisione”, con la “scelta”. Scelta che, con sempre maggior frequenza, viene ridotta a entità binaria, con il risultato di incanalare sempre di più il pensiero, verso la narrazione dominante.
Tra i tanti spunti della serata, anche quello di ricercare i punti di contatto con l’altro, anziché le
differenze e di valorizzare le esperienze positive della nostra società. Una pratica sempre
più diffusa e da incoraggiare è la creazione e la coltivazione dei Giardini dei Giusti: perché,
se è comprensibile ed umano rendere omaggio ai caduti, lo è a maggior ragione farlo nei
confronti di chi ha agito per il bene della collettività, anche al di fuori di un contesto di
Guerra. Così si propone ai giovani, e non solo, la “memoria del bene”.
Si è quindi trattato di un incontro molto ricco, con spunti di riflessione importanti e su
diversi argomenti, non solo la Pace, ma anche l’accoglienza, l’ambiente, la giustizia
sociale, la Costituzione.
Il libro è tutto questo e molto di più: è possibile trovare tutte le informazioni nella sezione
“Letture Resistenti” del nostro sito.
La logica conclusione di questo breve report è la presentazione di “Un’altra difesa è
possibile”: Campagna per la difesa civile non armata e non violenta. Una nuova proposta di
legge di iniziativa popolare per cui il 18 marzo 2026 è iniziata la raccolta firme:
Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile, non armata e
nonviolenta.
Dal sito https://www.difesacivilenonviolenta.org/ (su cui è possibile reperire ulteriori
informazioni).
Di fronte alla drammatica crisi globale, con un Mondo e un’Italia sempre più armati e venti
di guerra alimentati da una fase di aumento enorme della spesa militare, l’intenzione dei
promotori di questa azione è quella di compiere un “passo in avanti” promuovendo
congiuntamente una Campagna per il disarmo e la difesa civile. L’obiettivo è quello della
costituzione di un Dipartimento che indirizzi il contributo alla difesa civile con le proprie specificità, autonomie e modalità di lavoro delle varie componenti oggi esistenti, fra cui il Servizio
civile, i Corpi civili di pace, la Protezione civile. Vive inoltre proposta la creazione di un Istituto di ricerca su Pace e Disarmo.Si tratta di dare finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i
Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato
dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo
52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata
direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
E’ possibile firmare online con spid al link
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

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