il comune di milano non sospende il gemellaggio con tel aviv, nonostante il genocidio del popolo palestinese continui

Il 5 marzo 2026 il Comune ha deciso di non procedere alla revoca del gemellaggio con Tel Aviv, contrariamente a quanto richiesto nell’ODG 807, approvato a maggioranza dal Consiglio Comunale ad ottobre 2025, che invitava sindaco e giunta a interrompere le relazioni con Israele in caso di gravi violazioni degli impegni del “piano di pace”.

Secondo la Giunta comunale milanese a Gaza la tregua continua e quindi non si ritiene di dover bloccare i rapporti istituzionali. Ma i numeri, che sono vite spezzate, dicono esattamente il contrario: sono infatti oltre 620 le persone palestinesi uccise e 1663 quelle ferite, di cui si ha notizia, solo dal 10 ottobre 2025 ad oggi.

Non solo, la recente devastante operazione militare su Iran, Libano e altri Paesi della regione, che sta causando altre centinaia di vittime civili, non ha portato altro spunto di riflessione e soprattutto di azione concreta in aula. Milano resta partner di una capitale che infrange da decenni il diritto internazionale e i diritti umani e – nonostante il dissenso di molte e molti nella cittadinanza e in Cosiglio – non se ne vergogna.

Qui la petizione, promossa da BDS, per chiedere al Comune di interrompere immediatamente ogni relazione con lo stato genocida di Israele, incluso il gemellaggio con la capitale Tel Aviv: https://www.instagram.com/explore/tags/stopgemellaggiomilanotelaviv/, cui, come Milano Resistente, aderiamo e sottoscriviamo convintamente.

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