Milano Resistente scende in campo ancora una volta: cartellino rosso anche nel basket per Israele

Cartellino sempre rosso per Israele: quando uscirà definitivamente dalle competizioni sportive?

Dopo le vicende legate al calcio, torna la questione sport nel novero delle mobilitazioni continue contro lo stato sionista, questa volta ancora per il basket: sarà infatti nuovamente l’Olimpia, la seguitisssima squadra di Milano, a non sottrarsi al confronto con una controparte israeliana. Già un anno fa le proteste sia della tifoseria organizzata che degli attivisti avevano dato vita ad un presidio contro guerra e genocidio fuori dal Forum di Assago, in occasione della partita contro il Maccabi Tel Aviv, disputata con una parte del match in silenzio dagli spalti per rispetto alle vittime innocenti palestinesi, gli striscioni trattenuti dalle forze dell’ordine, che hanno concesso solo l’esposizione dei “cartellini rossi” per Israele.
Dodici mesi di guerra e genocidio dopo, arriva al palazzetto l’altra formazione cestistica di Tel Aviv, Hapoel, per una data del calendario di Euro Lega. E basterebbe già chiedersi perché una squadra mediorientale possa disputare una competizione europea, anche se non fosse uno Stato aggressore autore di crimini contro l’umanità, visto che ad altri Paesi della regione questa opportunità non è concessa.
Ma in questo caso non si tratta di geografia o di geopolitca, si tratta di tornare a protestare con forza
contro una manifestazione incurante delle responsabilità gravissime della nazione del club ospite.
L’appuntamento allora si rinnova giovedì 20 novembre alle 18.30 fuori dal Forum per mostrare almeno dal basso – nel solito silenzio complice delle istituzioni preposte (qui la FIP) – il cartellino rosso ad Israele. Milano Resistente aderisce e invita tutti e tutte voi a fare altrettanto.

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